martedì 28 gennaio 2014

Rosa Cenere

Ieri sera è stata inaugurata a Bologna Rosa Cenere la mostra illustrata che il Cassero LGBT Center ha organizzato per la Giornata della memoria delle vittime dell'Olocausto.



11 storie per 19 illustratori. Fra le opere esposte faceva capolino anche una mia china. Ne sono stata molto emozionata. 

 La mia illustrazione è ispirata alla storia di Pierre Seel. A sedici anni fu derubato dell’orologio in un parco noto come luogo di incontro di persone omosessuali. Fu schedato a sua insaputa. Quando l’anno dopo, nel 1940, i nazisti invasero l’Alsazia questo gli costò la deportazione. Dopo mesi di internamento fu costretto ad arruolarsi e a combattere sul fronte russo. Fu uno dei primi, negli anni ottanta, a raccontare la sua storia di deportato omosessuale, contribuendo a rompere il tabù. Sopravvissuto

Grazie a tutti quelli che sono venuti, eravate così tanti che non c'era neanche posto per stringersi le mani. Un grazie a tutti gli organizzatori. Una bella serata per ricordare e rivedersi. Sono belli i momenti così.








Rosa Cenere resterà aperta dal 27 al 31 Gennaio, presso il Cassero di Bologna, a ingresso libero.

Kurt von Ruffin ha ispirato i lavori diMarco B. Bucci e Damiano Clemente; Heinz Dörmer è stata la scelta di Jacopo Camagni eMichele SomaFlavia Biondi (Nathanielle) e Davide Mantovani sono partiti dalla storia di Pierre Seel; Annette Eick è la protagonista del lavoro di coppia di Vinnie Palombino e Isabel Pilo;Massimo Basili e Sebastian DellAria sono partiti dalle testimonianze di Heinz Heger; a rielaborare la vicenda di Henny Schermann sono stati Giopota e Mabel MorriGiulio Macaione ha ripreso la storia di Friedrich-Paul von Groszheim; Paul Gerhard Vogel è stato scelto da FrancescoLegramandi (Franze); Wally Rainbow, Luca Vanzella e Roberto Ruager hanno costruito le loro tavole sulle vicende di Rudolf Brazda; Karl Gorath è stato raccontato da Mattia Surroz; infineAndrea Madalena ha illustrato Albrecht Becker.

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